Alexandro Castelli
Fisioterapia

per dare qualità al tuo movimento

a mio avviso il corpo umano è stato creato per muoversi, a prescindere dagli anni e dalle situazioni. ecco perché mi rivolgo a pazienti di tutte le età che abbiano voglia di impegnarsi dopo un infortunio per migliorare le condizioni del proprio corpo nello spazio. ma non solo: in alcuni casi mi occupo anche della prevenzione degli infortuni, come ad esempio prima della stagione invernale, con atleti sia agonisti che amatoriali, il tutto per ridurre il rischio di traumi sugli sci.

adeguare il protocollo riabilitativo alle caratteristiche del paziente e non viceversa!

in questo senso mi sento molto lontano da diversi miei colleghi, i quali applicano protocolli standardizzati a seconda della patologia del paziente. il mio modo di vedere la fisioterapia è totalmente diverso! non esistono due pazienti identici…di conseguenza non devono esistere due protocolli identici. due persone che abbiano la stessa patologia possono aver bisogno di un trattamento completamente diverso a seconda delle loro caratteristiche. questo è il fascino, ma anche il difficile, della mia professione: trovare la giusta chiave di lettura per arrivare insieme al paziente al traguardo della guarigione.

agire sulla causa e non sul solo sul sintomo

altro aspetto che non voglio mai sottovalutare è la causa del disturbo del mio paziente. mi spiego meglio: un paziente arriva da me con una generica diagnosi medica di “conflitto sub acromiale spalla destra” ed un’indicazione per fare della fisioterapia (rieducazione in palestra e tecarterapia). il mio compito non è solo quello di eseguire ciò che viene prescritto, ma è quello di rendere consapevole il paziente di ciò che andremo a fare insieme. è fondamentale far capire che la tecarterapia è necessaria per ridurre il dolore dell’infiammazione, ma se si vuole sconfiggere definitivamente il problema alla spalla gli esercizi in palestra (che vanno ad agire sulla causa scatenante) saranno la sola via d’uscita. concentrarsi sulla causa scatenante…

lavoro isocinetico

cosa significa esercizio isocinetico? letteralmente vuol dire “alla stessa velocità”. questo tipo di movimento cambia radicalmente il concetto di sforzo fisico: siamo stati sempre abituati al rinforzo muscolare con le classiche macchine isotoniche (cioè che non variano la resistenza durante l’esecuzione dell’esercizio) con le quali bisogna impostare un certo peso per fare un certo sforzo ma la velocità è a discrezione del paziente (ad esempio pressa, leg-extension). il lavoro isocinetico invece stravolge questo concetto perché sono macchinari dove si avrà una velocità costante ma una resistenza variabile durante tutto l’arco di movimento. proprio per questo si parla di resistenza “accomodante”: la resistenza sarà impostata autonomamente dalla macchina per far lavorare al massimo il paziente. se il paziente stesso, per qualsiasi motivo, sente male o si affatica durante l’esercizio la macchina lo percepisce e diminuisce la resistenza. se il paziente riesce a migliorare la sua forza ecco che il macchinario aumenta la resistenza: si adatta in maniera precisa ad ogni singolo individuo.